2019 - Nouveau Renault CAPTUR

Piccole Suv crescono

Clio e Captur rappresentano per così dire la coppia di punta dell’attuale offensiva Renault. Le vendite delle compatte (specie in configurazione Suv) in Italia è in costante ascesa, e Captur è una delle crossover straniere più apprezzate dagli italiani. Così per questa vettura è giunto il momento di cambiare look e di proporsi in nuova generazione completamente rivisitata, sfoderando un aspetto ancora più muscoloso e moderno.

Viene introdotta nel frontale la nuova firma di Renault, la “C shape”, forma luminosa a C per l’appunto grazie ai fari full-led (di serie per tutte). I paraurti hanno un differente disegno con alcune protezioni per difendere la scocca nel fuoristrada leggero. La calandra cresce in larghezza in modo da allargare visivamente il frontale e dando nel contempo un senso di maggior dinamicità.

In ogni caso la zona più “lavorata” dai designer è il posteriore che ora offre un’impressione di maggior altezza da terra e, così come per la parte anteriore, ha un look più vagamente off road, con i fanali a “C” che si estendono fino al logo Renault. Ma Captur non dà solo l’impressione di essere più grande: è effettivamente più lunga di prima. Il pianale è cresciuto di 11 cm a vantaggio di abitabilità e capacità di carico.

Plancia

Poco fa abbiamo citato la Clio e non a caso. Con questo modello Captur condivide infatti molte parti a partire dal telaio, tecnologia e componentistica. Ma andiamo per gradi.

All’interno si apprezza subito la maggior disponibilità di libertà di movimento e i cinque posti risultano comodi e spaziosi: non manca lo spazio per la testa o per le gambe nemmeno a chi siede nella seconda fila di sedili. Obbiettivo raggiunto sacrificando in parte la capacità del bagagliaio, che oscilla da 536 a 1.275 litri una volta abbattuti gli schienali posteriori. Sono stati ricavati anche numerosi vani portaoggetti, offrendo fino a 27 litri di carico extra.

Il design ha certo rivoluzionato l’ambiente interno, ma anche i materiali impiegati sono migliori oltre che più piacevoli al tatto. Una qualità che cresce pari passo con la nuova tecnologia della Captur. La strumentazione digitale da 10,2 pollici è associata al display al centro della plancia, con il quale condivide informazioni sulla guida e sullo stato della meccanica. La vettura può infatti essere settata a seconda della situazione che si affronta: le modalità di guida permettono di configurare la risposta del motore o dello sterzo se si affronta una strada veloce o con scarsa aderenza.

Sedili posteriori

Dallo schermo centrale e dagli appositi tasti alla sinistra del volante è poi possibile gestire gli aiuti di guida. Si chiama “Traffic jam companion” ed è il pacchetto che racchiude tutti i vari sistemi di sicurezza. La tecnologia di guida assistita è al secondo livello (il massimo oggi concesso in Italia) e include perciò il cruise control adattivo con frenata automatica di emergenza e il mantenitore di corsia. Tali dispositivi li abbiamo provati a lungo e all’atto pratico si sono dimostrati effettivamente efficaci e rilassanti, dal momento che rappresentano un valido supporto per l’automobilista. Che peraltro non deve mai dimenticare che si tratta “solo” di aiuti alla guida. Importanti certo, ma pur sempre aiuti. E l’attenzione alle condizioni della strada, del traffico e di quanto accade di fronte ai nostri occhi non deve mai venir meno.

Leva cambio automatico

Sia come sia, la gamma motori è anch’essa in condivisione con Clio e offre quasi ogni tipologia di alimentazione. Sono infatti motori diesel, benzina, GPL o ibrida (che arriverà a breve). Noi abbiamo provato il benzina 1,3 litri e 154 Cv, il più potente a disposizione. Renault dichiara percorrenze fino a 20 km/l, dati che abbiamo riscontrato solo su strade extraurbane e in determinate condizioni piuttosto favorevoli. Il cambio automatico si rivela comodo e preciso negli innesti con la settima marcia che abbatte il numero di giri e limita la rumorosità in velocità. Il “piccolo” 1.3 fa insomma il suo dovere, e anche su percorsi collinari con pendenze rilevanti se la cava bene sfruttando a dovere i 270 Nm a disposizione. Piacevole nella guida e comoda anche sulle sconnessioni dell’asfalto, si rivela un’auto adatta ai viaggi, e perché no, ai più lunghi weekend fuori porta con la famiglia.

Il listino parte da 17.700 euro per la benzina Tce da 100 Cv, ma è possibile scegliere tra diverse personalizzazioni, colori e altrettanti propulsori. Come sempre è prevista la tinta bicolore e sono disponibili infatti fino a 90 combinazioni cromatiche su interni ed esterni. La Captur più costosa, la 1.5 BluedCi Initiale Paris EDC , ha un prezzo di 30.600 euro.

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