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Ripensare il futuro

E’ un po’ il mantra del periodo, immaginare come saranno le cose quando questa pestilenza sarà terminata o quantomeno divenuta gestibile.
E in quest’ottica tutti i costruttori sono impegnati a mettere in campo soluzioni che consentano loro di avere ancora un mercato, compito assai diverso a seconda della tipologia di veicoli prodotti. Una cosa è infatti essere un generalista, magari aver puntato tutto sull’elettrificazione e trovarsi con uno stop totale proprio durante la transizione (ogni riferimento è puramente casuale…), altra invece essere un costruttore di nicchia che conta su un mercato elitario.

Aston Martin, che appartiene a questa seconda categoria, ha già fatto i suoi conti. Archiviato il progetto elettrico della Rapide E, incassata la notizia del fine produzione dei V8 AMG, la Casa di Gaydon intende uscire dal rosso di bilancio del 2019 con un rilancio tutto fatto in casa, anche a livello di propulsore.

Così è stato sviluppato internamente un V6 di 3 litri turbocompresso che farà il suo debutto sulla Valhalla a motore centrale, prevista (per ora) per il 2022. Si tratta di un’unità compatta del tipo a V calda, cioè con i turbocompressori (uno per bancata) interni ai blocchi cilindri e dal peso complessivo inferiore a 200 kg, progettata per funzionare in sinergia con diverse soluzioni ibride, dal Kers impiegato nella Valkyrye a sistemi più convenzionali con accumulatori al litio.

L’ispirazione tecnica è comunque la stessa dell’eccezionale aspirato V12 della supercar inglese; stesso angolo tra le bancate, 65°, stesso sistema dry sump, senza coppia dell’olio, e stessa possibilità di girare molto alto. Anche se ancora non sono stati rivelati dati tecnici precisi, il regime massimo sarebbe oltre i 9.000 giri, non estremo come i 10.400 del propulsore della Valkyrye ma parecchio per un turbo, mentre la potenza dovrebbe essere superiore a 725 CV, corrispondenti a 242 CV/litro.

In ogni caso Aston intende utilizzare il propulsore su un range abbastanza ampio di modelli, la cui potenza potrà variare in ragione della taratura dei turbo e del sostegno ibrido impiegato.
La new age del marchio è già delineata.

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