model_3_red

I record di Tesla

Model X

Recentemente Tesla ha diffuso i risultati del primo trimestre 2020. Ebbene la casa di Elon Musk ha venduto nel mondo 88.400 vetture. Un record: non era mai successo prima. Poi qualche giorno più tardi sono stati svelati i dati del mercato cinese, che a causa del coronavirus ha avuto un crollo del 40% delle immatricolazioni nel mese si di marzo.

Anche in questo caso Tesla ha registrato un exploit decisamente interessante con 3.563 auto immatricolate a gennaio, 3.900 a febbraio e 10.160 a marzo. E marzo 2020, guardacaso, è il mese nel quale Tesla ha venduto più auto di sempre. Un risultato in netta controtendenza con il resto del mondo che viaggia con il freno a mano tirato.

Model S

E la spiegazione che Tesla rappresenti la nuova bandiera della “green mobility” visto che produce auto elettriche, a mio parere spiega solo in piccola parte il record di vendita. No, i motivi di questo successo mondiale risiedono nelle nuove modalità di vendita messe in atto dal vulcanico manager americano. Mi spiego meglio: Tesla da sempre crede fermamente nelle vendite online con consegna dell’auto nei pochissimi showroom che possiede nelle più grandi città del mondo o direttamente a casa. Una soluzione quest’ultima, molto più gradita dalla facoltosa clientela di Tesla.

Specie di questi tempi, di quarantena e di isolamento. A cominciare è ovvio dai cinesi. Un’altra geniale mossa di marketing di Tesla è l’”invenzione” dei cosiddetti test drive “contactless“: vuol dire che l’auto viene parcheggiata nel luogo più comodo per il potenziale acquirente, igienizzata e chiusa per poi essere aperta da remoto per effettuare la prova.

Roadster

Non male vero? Così è altamente probabile che nei prossimi mesi Tesla raccoglierà i frutti di questa iniziativa, dal momento che è l’unica casa capace di far provare un modello in piena sicurezza.

Difficile però pensare che siano soluzioni allargabili anche ad altri costruttori attualmente in difficoltà. Innanzitutto perché Tesla ha una gamma abbastanza ridotta e soprattutto perché è poco configurabile. Chi ad esempio decide di acquistare online una Model 3 sceglie motore, batteria, la tinta di esterni e interni e, volendo, l’Autopilot. Provate a immaginare la stessa cosa con una Mercedes: assolutamente impossibile.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

VW vende Bugatti?

La notizia è clamorosa; VW starebbe per cedere alla Rimac il marchio Bugatti. Per risparmiare? Forse. Di sicuro è sempre più coinvolta nella rivoluzione “green”

Leggi Tutto »

GM lancia la sfida a Tesla

Nikola Corporation e GM firmano un accordo per la produzione di un pick up elettrico. E, in un secondo momento, di veicoli commerciali a zero emissioni. Nel mirino ovviamente c’è Tesla

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli