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Il meglio per chi?

La virata verso le auto elettriche è stata finora condivisa, chi più, chi meno, da ogni costruttore. Una scelta obtorto collo, causata dalle rigide norme sulle emissioni promulgate dagli enti di controllo che, forse, si sono fatti condizionare troppo da un malinteso senso di tutela dell’ambiente.

Dico malinteso perché alcune scelte sono quantomeno in controtendenza rispetto agli auspici. Tra le regole da rispettare c’è infatti quella che sovrasta tutte le altre, ossia quella di ridurre la produzione di CO2. Ricordo che l’anidride carbonica non è pericolosa di per sè, anzi, senza di essa le piante non potrebbero vivere e dunque nemmeno noi, Ma secondo autorevoli pareri worldwide ce n’è troppa e ciò fa instaurare l’effetto serra, responsabile dell’aumento di temperatura del globo. Quindi i danni meteo, l’aumento del livello dei mari, la desertificazione etc etc.
Lo sappiamo tutti cosa implichi, almeno in teoria.
Ci sono però altre emissioni da controllare. Ci sono gli NOx, oggetto della paranoia yankee che alla fine ha attecchito anche da noi, e le polveri sottili, argomento di studi confusi e spesso pilotati sulla loro pericolosità.

Bene, il primo effetto delle norme UE sull’inquinamento è stato una drastica riduzione delle vendite di auto Diesel a favore di quelle a benzina.
Una scelta che ha già provocato un aumento delle emissioni di CO2, visto che esse sono legate al consumo ed è inoppugnabile che un motore a gasolio consumi meno di uno a benzina.
Non ci sono misure assolute al mondo, lo insegna la fisica. Il nostro globo sta in equilibrio tra una miriade di composti la cui concentrazione è legata da una fitta serie di interazioni. Se tocchi qui ottieni qualcosa là, anche dove non vorresti. Dovremmo averlo capito da tempo.

Quindi bisogna decidere cosa sia più importante. Mica facile però. Dipende da opinioni e pareri, oltre che da evidenze scientifiche, delle quali però è sempre più lecito dubitare.

La pandemia che stiamo vivendo ne è la prova. Non c’è nessuno al mondo che abbia fatto la scelta giusta e i pareri dei consulenti scientifici hanno oscillato tra tutto e il contrario di tutto, lasciando la popolazione inerme a fronteggiare un virus mortale come fossimo ancora nel medioevo, chiusi in casa a badare a sé stessi confidando nella sorte o nella fortuna.
La scienza ci ha fatto credere di sapere tutto ma al primo vero problema è del tutto evidente come le certezze si squaglino al sole, mettendo in luce come un sistema basato su corruttele e primati non dei migliori ma dei meglio relazionati non sia garanzia efficace per rispondere alle emergenze.

Tornando alle auto, non venite allora lì con il ditino alzato a dirci cosa bisogna fare in nome del pianeta. Ormai è chiaro come il pianeta vada avanti per conto suo e quanto le nostre ridicole ipotesi di controllo facciano acqua da tutte le parti.
Se sarà il caso di passare all’elettrico, o meglio se ne avremo forze e possibilità, lo vedremo alla luce di ciò che rimarrà del mondo dopo il covid 19.
E non sono affatto sicuro che ciò avverrà presto.

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