Foto di Peter H da Pixabay

Contributi per l’auto. Era ora

Con una serie di emendamenti sul Decreto Rilancio il governo torna finalmente ad occuparsi di auto. Proponendo numerose proposte per incentivare il mercato

Finalmente il Governo sembra voler tornare ad occuparsi dell’auto. Infatti grazie a un recente emendamento al Decreto Rilancio depositato in queste settimane alla Camera Pd, Iv e Leu propongono un aiuto concreto al mondo dell’auto prevedendo una serie di agevolazioni e incentivi. Un aiuto decisamente importante anche perché sia la maggioranza che l’opposizione in questo caso hanno presentato proposte abbastanza simili tra loro e che, dal nostro punto di vista giustamente, hanno un obbiettivo comune: sostenere il comparto dell’auto in Italia. Il contributo se dovesse essere approvato, scatterà dal primo luglio di quest’anno e si protrarrà fino al 31 dicembre.

Foto di Holger Schué da Pixabay


Così nella maggioranza il Partito Democratico, Leu e Italia Viva (i Cinque Stelle sono contrari) hanno depositato un emendamento che prevede un bonus di 4 mila euro a partire dal primo di luglio fino al 31 dicembre 2020, a fronte della rottamazione di una vettura di almeno 10 anni di vita. ll documento prevede infatti un contributo di 2 mila euro per l’acquisto di una Euro 6 con emissioni di CO2 superiori a 61 g/km, purché il venditore offra uno sconto almeno pari alla misura del contributo statale.

In caso di mancata rottamazione, l’incentivo statale e lo sconto del concessionario scendono a mille euro ciascuno.Per quanto riguarda invece il 2021 l’emendamento prevede alcun alcune limitazioni. Il bonus complessivo per chi deve acquistare un’automobile scende infatti a 2 mila euro (equamente divisi tra stato e venditore) con rottamazione e a mille euro senza rottamazione. Va aggiunto che il contributo sarà valido solo per auto Euro 6 con emissioni di C02 tra i 61 e i 95 g/km.

L’emendamento contempla anche un incentivo per chi acquista vetture usate (almeno Euro 5) e contemporaneamente rottama un’auto Euro 0, 1, 2 e 3. Chi acquista è inoltre esentato dal pagamento degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà. L’emendamento prevede infine un aumento delle disponibilità del Fondo di 200 milioni di euro per l’acquisto di auto a basse emissioni per il 2020 e di 50 milioni per il 2021.

Come detto, questo emendamento non dovrebbe incontrare grossi ostacoli in sede di discussione alla Camera poiché anche dall’opposizione è arrivata una proposta piuttosto simile. Così Forza Italia ha presentato un pacchetto di emendamenti da inserire nel decreto per aiutare il comparto auto in grave difficoltà in questo periodo. Queste proposte offrono un incentivo fino a 4.000 euro con rottamazione e fino a 2.500 euro senza rottamazione. Oltre alla sospensione dell’ecomalus per l’intero 2020.

Forza Italia ha anche chiesto la riduzione del peso fiscale per le auto aziendali di nuova immatricolazione, mentre altre proposte mirano a inserire un bonus di 2.000 euro, con rottamazione, e di 1.000 senza rottamazione per l’acquisto di auto in stock, vale a dire quelle prodotte prima del marzo 2020 e immatricolate entro il 31 dicembre. Oltre che incentivi da 1.000 a 3.000 euro per l’acquisto di veicoli commerciali. Sempre per i veicoli industriali, FI chiede un fondo straordinario triennale da 450 milioni di euro.

Foto di apertura di Peter H da Pixabay

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