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Dio salvi il V8

Specie protetta ormai gli otto cilindri. Ma per ora AMG continua a produrli per il top di gamma della Classe E.

Perfino negli Usa, la loro patria, stanno cercando di mandarli in pensione. A suon di elettriche ed emissioni ecofriendly, i propusori a 8 cilindri stanno diventando sempre più rari. E anche AMG ha in canna un piano di ridimensionamento della propria gamma, che però fortunatamente, per ora, mantiene ancora al vertice uno dei suoi motori più entusiasmanti di sempre, il biturbo di 4 litri con quel sound che spakka anche tra i maggiorati yankee.

Certo la nuova 63 4MATIC+ non è destinata a chi privilegi l’economia di marcia, anche se un consumo tra 11.9 e 11.6 l/100 km (che determina emissioni di CO2 tra 273-265 g/km), non si può definire esagerato per tanta birra, grazie anche allo stop&go e alla deatttivazione di 4 cilindri tra 1.000 e 3.500 giri. Già, la birra, dicevo. La nuova E63 non è più potente della vecchia versione: il V8 eroga 571 CV e 750 Nm in livrea “normale” e 612 CV e 850 Nm nella S, anche se AMG ha lavorato per rendere ncora più istantanea la risposta ai comandi del gas grazie ai due turbo twin scroll. I supporti del motore possono inoltre variare la loro rigidità in funzione del driving mode selezionato per aumentare la precisione di guida.

L’auto, disponibile berlina e SW, è stata rivista nell’aerodinamica, per una stabilità di guida ottimale ad alta velocità, con carreggiata anteriore maggiorata e ruote più grandi. Posteriormente rinnovati i gruppi ottici, mentre più sotto spiccano i terminali di scarico da 90 mm e il diffusore nero lucido con due alette longitudinali.
Dentro domina la pelle nappa, mentre l’infotainment MBUX con touchscreen e touchpad agisce sui due display per il quadro strumenti e gli schermi multimediali con copertura di vetro condivisa.

Una AMG si sceglie per le prestazioni, comunque. Quindi la trazione integrale a ripartizione elettronica variabile lavora grazie al cambio a doppia frizione (multidisco in bagno d’olio) Speedshift MCT 9 che prevede (solo per la S) la funzione Drift che esclude l’asse anteriore fino a 120 km/h.
Sospensioni a controllo elettonico, sterzo a servoassistenza pure variabile ed ESP a tre livelli sono di serie e permettono anche ai non professionisti di sfruttare appieno le eccellenti doti dinamiche della belva, anche se è meglio non farsi prendere la mano.

Sì, perché lo 0-100 si fa in 3,5 s sulla E 63 e in 3,4 sulla S, mentre quest’ultima raggiunge una V max di 300 km/h; valori che scendono di un decimo e 10 km/h per le versioni station.
Fare il ganassa è facile, ma tirarsela in testa è un attimo.

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