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Il futuro dell’elettrico? Passerà anche da Israele

Semplice, economica e molto fuzionale. Così si annuncia questa piattaforma della REE, un'azienda israeliana, destinata a sviluppare una nuova tipologia di veicoli elettrici

E’ di qualche giorno fa la notizia che l’azienda israeliana REE Automotive ha vinto il premio Bloomberg NEF Pioneer 2020 per i contenuti tecnologici della sua piattaforma per veicoli elettrici che darà ulteriori importanti impulsi al futuro della mobilità elettrica.

Nelle motivazioni della nota agenzia Bloomberg che ha istituito il premio, si legge che REE è una delle dieci aziende che stanno cambiando la mobilità nel mondo grazie alla sua rivoluzionaria piattaforma EV, completamente piatta e modulare che offrirà alle case costruttrici la massima libertà di progettazione per creare la più ampia gamma di veicoli autonomi EV di oggi e di domani. In altri termini, secondo Bloomberg REE giocherà un ruolo fondamentale nella transizione verso un’economia a basse emissioni.


La vittoria di REE è arrivata dopo una approfondita selezione mondiale fino alla fase finale composta da 10 candidati. I candidati sono stati esaminati secondo tre criteri: il potenziale del prodotto in questione, il livello di innovazione della tecnologia o del modello di business e la novità che potrebbe dare nuovo slancio ai mercati.

Perché la piattaforma REE permetterà di sviluppare in modo autonomo e flessibile e soprattutto economico veicoli elettrici di nuova generazione.
I vari moduli che compongono questa piattaforma sono coperti da brevetto e integrano tutti i componenti della trasmissione, del propulsore, delle sospensioni e dello sterzo all’interno delle ruota, cui si aggiunge un inedito controllo elettronico by-wire per il controllo della piattaforma stessa. Dal punto di vista pratico i maggiori vantaggi sono l’aumento dello spazio, la libertà di progettazione della carrozzeria e la notevole riduzione dei costi. Ad esempio, ogni gruppo ruota può essere sostituito in meno di un’ora, riducendo significativamente i tempi di fermo del veicolo.

Secondo le proiezioni il mercato mondiale dei veicoli elettrici nel 2027 crescerà a 803 miliardi dai 162 miliardi di dollari dello 2019.
Nel frattempo REE avrebbe già firmato ordini commerciali per diffondere la sua tecnologia e creato un’ampia rete globale con fornitori nel settore automobilistico. Insomma questa azienda israeliana ha scoperto l’uovo di Colombo? Chissà, staremo a vedere. Di sicuro l’idea è semplice e funzionale e a quanto pare potrebbe ridurre considerevolmente i costi di produzione legati allo sviluppo di un veicolo elettrico da città. Non è poco.

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