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L’arte del riciclo

A volte si può fare business prendendo in considerazione idee messe da parte. E’ il caso della Grenadier, 4×4 tutta nuova che ricorda però parecchio le vecchie Land Rover.

Se cercate INEOS su un motore di ricerca scoprirete che si tratta di un produttore globale di petrolchimica presente in 26 Paesi nel mondo. Un’azienda giovane, che ha già raggiunto però un fatturato di 60 miliardi di dollari e che il suo ad, Jim Ratcliffe, ritiene debba diversificare il proprio business per andare avanti sulla strada del successo.
Così è nata la INEOS Automotive , che ha subito individuato in un moderno e funzionale 4×4 basato su criteri di semplicità e robustezza il primo prodotto da mettere sul mercato.

Quindi ecco la Grenadier, che a guardarla bene ricorda un arcinoto e arcidiffuso mezzo fuoristrada, cioè la Land Rover 110; riveduta e corretta in ottica moderna e decisamente tosta.
Ovviamente Jaguar-Land Rover non ha gradito questo possibile attacco alle vendite della costosa nuova Defender e attualmente la faccenda è all’attenzione dei tribunali di sua maestà, ma INEOS ha tutte le intenzioni di andare avanti con il progetto, che è ormai pronto al debutto.

Per la progettazione ci si è rivolti all’austriaca Magna, che ha un lunghissimo expertise costruttivo nell’offroad (Mercedes Classe G e Jaguar I-Pace, tanto per ricordarne qualcuna), mentre i gruppi meccanici vengono dalla BMW, le unità a sei cilindri benzina e Diesel nello specifico, e le trasmissioni dalla ZF.

Bene, tutto pronto, di qualità e robustezza comprovate. Il contenzioso legale non preoccupa poi il brand, che ora guarda avanti e sta scegliendo una sede produttiva. E scartata la madre patria, il Galles nello specifico, per la Brexit e il Portogallo per gli strascichi del covid, guarda ora alla Francia e in particolare allo stabilimento smart di Hamsbach, che a seguito del prossimo passaggio costruttivo agli impianti cinesi Geely delle vetturette un tempo puramente MB, potrebbe essere in vendita.
I talks con i vertici Mercedes sono in corso e i loro risultati potrebbero divenire concreti nelle prossime settimane.
Poi avremo una nuova offroad sul mercato utility, un mezzo che ricorda la Massif di Iveco ma realizzata interamente su strutture di nuova progettazione e all’insegna dell’uso professionale e intenso. Prima della fine dell’estate l’esito della trattativa.

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