media-Audi e-tron S Sportback_001

Ripetere la quattro

Non amo le auto elettriche, ma solo perché credo sia ancora troppo presto per una diffusione di massa. Però non posso che apprezzare le loro ineguagliabili doti di erogazione e trasmissione a terra della coppia…

Audi ha riscritto in termini elettrici il mitico concetto della trazione quattro, che dal debutto di 40 anni fa è legata indissolubilmente al marchio.
Distribuire la coppia sulle quattro ruote con un auto elettrica è intrinsecamente più semplice perché non occorrono ingranaggi e alberi ma solo software; tuttavia occorre anche che il nuovo approccio dia a chi guida sensazioni e feeling paragonabili a quelli delle quattro meccaniche.
Sulle e-tron S ed e-tron S Sportback debutta quindi un sistema 4×4 che sfrutta l’assenza di ritardo e la precisione dell’elettronica applicata ai motori elettrici per garantire una trazione ancora più performante in termini sportivi.

Le vetture si basano su un pianale a tre motori, due dei quali agiscono sull’asse posteriore e uno su quello anteriore. In condizioni di guida normale funzionano soltanto i motori al retrotreno mentre la trazione anteriore è disconnessa per non assorbire energia passivamente. Non appena si verificano però condizioni di minore aderenza oppure il sistema predittivo che si basa sul Gps prevede tali condizioni stiano per realizzarsi, viene attivato il terzo motore per compensare l’eventuale instabilità.

Sempre a questo proposito l’assale posteriore realizza un torque vectoring totalmente elettrico: in 30 ms la coppia sulla ruota esterna alla curva può essere aumentata fino a 220 Nm per aumentare l’effetto sterzante, mentre per facilitare la guida sportiva sono state previste 4 modalità d’uso dell’ESP, che comprende anche una taratura che facilita il sovrasterzo e una che consente il drifting.

Condizione peraltro assai facile da sostenere con una coppia complessiva di 973 Nm e una potenza di 503 CV, dati cui fa da contraltare la capacità frenante del solo sistema elettrico che raggiunge 270 kW, in grado di garantire quindi ogni decelerazione fino a 0,3 g senza l’ausilio del sistema frenante classico. L’entrata in fuzione di quest’ultimo è gestita dal software di controllo in modo che il guidatore non ne avverta l’azione. Si frena e basta, al resto pensa l’elettronica.
Si delinea quindi un approccio globale delle Audi elettriche capace di offrire anche agli utenti sportivi vetture che non richiedano un particolare adattanento, ma piuttosto una evoluzione positiva del concetto di guida. Sono certo che i driver non saranno delusi, anche se, ribadisco, tutto si gioca su batterie e sistemi di ricarica, non certo su motori e sistemi di trazione già allo stato dell’arte.

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