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La terza che hai fatto

Ora si può acquistare anche la Brabham BT 62R, terzo e più costoso modello del brand, omologato per l’uso stradale.

Bastano 1.400.000 euro per assicurarsene una. La terza Brabham, quella da strada, costa più delle due sorelle pistaiole, la Ultimate Track e la Competition, ma ci si può andare al mare, ammesso che la strada non sia troppo sconnessa.
Con le altre due il modello condivide scocca in carbonio, ma le superfici aerodinamiche sono state leggermente modificate per l’uso stradale: c’è una nuova presa d’aria frontale e sono diversi lo splitter e il diffusore posteriore, mentre la singola ala posteriore è omologata; ad alta velocità la downforce massima raggiunge i 1.200 kg.

E’ prodotta in due versioni: Signature e Celebration, quest’ultima caratterizzata da una delle 35 livree delle Brabham di F1 giunte al traguardo al primo posto.

All’interno è più lussuosa delle varianti Ultimate Track e Competition. I clienti possono scegliere tra sedili in fibra di carbonio con finitura in pelle o Alcantara, con cuciture a contrasto. Brabham ha anche aggiunto un nuovo sistema di climatizzazione e un pannello di controllo digitale, inclusa una telecamera posteriore.

Il motore è sempre il V8 aspirato di 5.4 litri da 710 CV e 667 Nm, una splendida unità che raggiunge i 9.000 giri ed eroga la sua potenza alle ruote posteriori tramite un cambio sequenziale da corsa a 6 rapporti e un differenziale autobloccante. Sono da corsa anche i freni, del tipo carbonio/carbonio, scelta che potenzialmente potrebbe dare qualche problema nella guida su strada poiché agiscono al meglio solo quando entrano in temperatura, ma Brabham ritiene il problema superato.

Le prestazioni della BT 62R non sono superiori in assoluto a quelle di altre supercar, ma il feeeling corsaiolo qui è davvero al massimo e rende l’auto molto speciale. Comunque, con un peso di 972 kg a vuoto, il rapporto peso/potenza è di 0.73 Kg/CV. Quello della Bugatti, tanto per intenderci, è di 1.3 kg/CV.
Per infrescarvi la memoria, fatevi un giro in pista.

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