front 3-4 aperto

Proiettile ecologico

Dalla giapponese Aspark arriva l'ultima follia elettrica. E' la Owl da 2.000 CV per uno 0-100 in 1,7 secondi e 400 km/h di velocità. Il prezzo? Circa tre milioni di euro

Viviamo tempi difficili, molto difficili e la stragrande maggioranza dei grandi costruttori è alle prese con monumentali opere di ristrutturazioni aziendali che prevedono ottimizzazioni nella produzione, sinergie (una parola più elegante per definire i tagli del personale), il tutto accompagnato da una profonda rivisitazione della gamma.

Eppure ancora oggi esiste e, per alcuni aspetti prospera, una nicchia di mercato fortunata dedicata alle hypercar e all’alto, altissimo, di gamma. Così capita di scoprire che una queste vetture, con prezzo prossimo ai tre milioni di euro, starebbe per iniziare ad essere consegnata. 50 in esemplari in tutto il mondo a pochi selezionatissimi clienti. Si tratta della giapponese Aspark Owl, un proiettile a propulsione elettrica, dicono, con la miglior accelerazione del pianeta: 1,72 secondi da 0 a 100 km/h, tempo stratosferico realizzato sul circuito di Misano Adriatico.

La Owl, che è stata esposta nella versione definitiva al Salone di Dubai dello scorso anno, in realtà, dicono sempre le note diffuse dalla Aspark, sarebbe grado di fare ancora meglio: scendere sotto il muro degli 1,7 secondi sempre nello 0- 100 km/h.

La Owl sviluppa una potenza massima di 1.985 CV grazie alla presenza di quattro motori elettrici accoppiati a un pacco batterie al litio per un’autonomia dichiarata fino a 450 km. Il propulsore genera anche una coppia mostruosa (quasi 2.000 Nm), con i motori che girano fino a un regime di 15.000 giri. Velocità massima: 400 km/h.

Il telaio dell’auto è in fibra di carbonio, come la maggior parte degli altri componenti, contribuendo a ridurre, si fa per dire, il peso a secco a 1.900 kg.

La Owl è stata esposta la prima volta come concept a Francoforte nel 2017 e ora sarebbe per l’appunto pronta alla “commercializzazione” dopo aver subito una serie di migliorie con un grande spoiler posteriore che fuoriesce automaticamente, le telecamere integrate negli specchietti retrovisori e una rivisitazione dell’abitacolo con i principali interruttori e pulsanti spostati sul soffitto.

Che altro aggiungere? Nulla se non che anche la Owl sembra trattarsi di una sublime follia per pochi, pochissimi miliardari. Che, magari, dopo aver sborsato 3 milioni di euro, scopriranno che i 450 km di autonomia promessi sono solo un miraggio e che dopo tre o quattro accelerazioni al fulmicotone saranno costretti a fermarsi a lungo in una stazione di ricarica qualsiasi. Osservando con serena rassegnazione il passaggio di tutte le auto che avevano superato in precedenza.

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