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Bentley? Un’Audi di lusso

Dalla Germania arrivano voci dell’incorporazione del marchio più lussuoso del gruppo VW all’interno di Audi, soluzione più redditizia perché potrebbe dar luogo a maggiori volumi produttivi.

La permanenza dei marchi di nicchia Bentley, Bugatti, Lamborghini e Ducati all’interno del gruppo VW sta diventando sempre più impegnativa. La scelta di fondo di concentrarsi su auto elettriche ad alto volume e sulla tecnologia a guida autonoma riduce gli spazi di redditività dei brand interessati e negli ultimi mesi ci sono state voci sulla loro possibilità di cessione.

Ora dal sito Automobilewoche arriva il rumor dell’incorporazione di Bentley in Audi, di fatto la trasformazione del marchio in una sussidiaria. La mossa, che secondo le fonti potrebbe avvenire nel 2021, aprirebbe la strada a una maggiore condivisione tecnologica tra i due brand e porrebbe il marchio ex-brit al pari di Lamborghini, anch’essa gestita da Audi.
Ai primi del mese riportavo però del possibile spinoff del marchio sportivo, con una procedura simile a quella di FCA con Ferrari nel 2015, eventualità che potrebbe concretizzarsi già tra pochi mesi (di qui la dipartita di Domenicali) con un’offerta pubblica iniziale.

Comunque nessuna decisione è stata già presa e se dovesse essere dato il via libera è probabile che il Gruppo VW mantenga una partecipazione di controllo in qualsiasi public company si trasformi Lamborghini.
Meno chiaro invece il futuro di Ducati, per la quale potrebbe prevalere il ritorno a una politica di gruppo che escluda le attività non legate alle quattro ruote.

Per quanto riguarda Bugatti, resta la possibilità di vendita a Rimac in cambio di una maggiore partecipazione nella società croata di tecnologia EV. VW nel tempo ha mostrato di saper fare scelte decise ma sul discorso dell’elettrificazione si sta giocando moltissimo.
I governi di tutto il mondo pongono divieti alla vendita di auto alimentate esclusivamente da motori a combustione interna verso la fine del decennio, ma al di là delle scelte normative, la clientela europea non mostra di essere in massa alla ricerca di auto a batteria, mentre per ciò che riguarda i marchi di nicchia le scelte sono esclusivamente basate su prestazioni, lusso e/o esclusività.
Il loro futuro deve quindi essere valutato con cautela, per non portarle semplicemente all’estinzione.

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