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Brexit: che fare?

Cala la produzione nelle fabbriche inglesi e i grandi marchi lanciano i primi allarmi. Nel frattempo la Brexit si avvicina...

Il tempo scorre veloce, la fine dell’anno si avvicina e, al momento, non c’è traccia di accordi tra UE e Regno Unito per quanto riguarda la Brexit. Stando alle varie fonti di agenzia, i colloqui proseguono freneticamente in queste settimane, ma a quanto pare senza grandi risultati.

E lo spettro di una hard Brexit (in pratica un’uscita senza accordi commerciali) sembrerebbe profilarsi all’orizzonte…. I primi segnali li manda proprio l’industria automobilistica britannica, crollata soprattutto a causa della pandemia da coronavirus.

Così nei primi nove mesi del 2020, la produzione è calata del 36% rispetto al 2019 scendendo a un totale di 632.000 veicoli, secondo quanto riporta una valutazione dell’associazione industriale Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT).

Il mese di settembre è stato quindi il più “debole” degli ultimi 25 anni e le esportazioni in particolare sono diminuite di quasi il 10%. Tuttavia, dal momento che tre quarti delle auto prodotte in Gran Bretagna vengono esportate, la scarsa domanda sul mercato interno non ha compensato la flessione. L’export verso gli Stati Uniti è calato in modo vistoso fino al 30% circa, mentre in Europa sono state esportate il 3% di auto in meno.

A questo punto le industrie (che, per inciso, nella quasi totalità dei casi non sono di proprietà britannica) sono in fibrillazione e temono che i patti commerciali possano fallire. E qualora entrassero in vigore i nuovi dazi, metterebbero ancor più a dura prova le esportazioni riducendo significativamente la competitività delle auto prodotte in Gran Bretagna.

Insomma una Brexit senza accordi commerciali sarebbe catastrofica per l’industria inglese e tutti i suoi dipendenti. E non è un caso che i grandi produttori di auto (europei e giapponesi) che hanno fabbriche in Inghilterra stiano osservando molto attentamente la situazione. Cercando di capire come potrebbe andare a finire e mettendo a punto eventualmente adeguate contromisure. Con inevitabili ripercussioni negative per tutti.

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