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Il canto del cigno

La nuova Bugatti Bolide rappresenta il raggiungimento dell’apice tecnologico VW nel marchio, giusto prima di cederlo a Rimac.

Secondo alcune indiscrezioni provenienti da insider, l’ad di Bugatti Winkelmann in concomitanza con la cessione del marchio a Rimac sarebbe in procinto di lasciare la posizione dopo aver presentato un’ultima eccezionale vettura; stante la sua precedente funzione di ad Lamborghini, di fatto ripeterebbe la scelta di Domenicali.
E la vettura eccezionale eccola qua, la Bugatti Bolide, pronunciato alla francese, “bolìde”.

Si parlava da qualche tempo di un modello con uno stile radicale e senza vincoli. Il risultato è un’auto da pista, rigorosamente one off, almeno per ora. Sviluppata ex-novo, condivide cone le altre Bugatti il solo motore W-16 quadriturbo da 8,0 litri e la trasmissione a quattro ruote motrici. Il motore eroga 1.600 CV con la 98 ottani, ma può anche funzionare con carburante da corsa a 110 ottani e in tal caso la potenza sale a 1.850 cavalli, con la straordinaria coppia (non per un’elettrica, certo) di 1850 Nm.
Il regime del motore è superiore a quello della Chiron, cambiamento che ha richiesto una serie di modifiche, tra cui l’aggiornamento del cambio a doppia frizione a 7 marce, nuovi sistemi di aspirazione e scarico, nuovi turbocompressori capaci di maggiore sovrappressione e sistemi di lubrificazione e raffreddamento ad hoc.

Ma una delle innovazioni più impressionanti è il pannello morphable che forma la presa d’aria sul tetto, che riprende le teorie fluidodinamiche impiegate nei sommergibili.
Si regola in base alla velocità del veicolo per ottimizzare il flusso d’aria: alle basse andature la superficie resta liscia, ma a velocità elevate si formano delle bolle che riducono del 10% la resistenza aerodinamica e del 17% la portanza. A questo riguardo, le le ali anteriori e posteriori forniscono rispettivamente 800 e 1.800 kg di carico aerodinamico a una velocità di 320 km/h.

La monoscocca in fibra di carbonio ha le stesse specifiche utilizzate nell’industria aerospaziale e ciò ha permesso di utilizzare acciaio ad alta resistenza con uno spessore di un solo millimetro, contribuendo a mantenere basso il peso, 1.240 kg; di qui il rapporto peso potenza di 0,67 kg/CV.
Le prestazioni sono avviamente stellari: 0-100 in 2,17 secondi; 0-300 in 7,37, 0-400 in 12,08 e 0-500 in 20,16; questo perché la Bolide, secondo i tecnici di Molsheim, supera di slancio i 500 km/h.
I freni sono in carboceramica con specifiche da F1 e sono collocati all’interno delle grandi ruote; un sistema di martinetti ad aria compressa come nelle stock cars facilita la sostituzione dei pneumatici, insieme a un sistema di rifornimento rapido in pressione.

Bugatti afferma anche che il Bolide avrebbe girato al Nürburgring in 5: 23.1, valore che si avvicina al record di 5: 19.55 stabilito dalla Porsche 919 Evo nel 2018. Dateci un’occhiata per farvi un’idea.
Resta una spledida auto dimostrativa, una sorta di addio del gruppo VW alle orami vecchie tecnologie a combustione prima del passagio al futuro elettrico.

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