media-Golf 8 GTD_DB2020AU01689

La GTD debutta in sordina

C’è stato un tempo in cui VW avrebbe battuto la grancassa per questa auto. Ora la première avviene decisamente sottotono…

“O tempora o mores” dicevano i latini. E il costume automobilistico è decisamente cambiato nell’ultimo anno, con un’accelerazione innaturale propulsa dalle norme UE, che alla faccia di evidenze scientifiche e oggettive diseconomie, che hanno come obiettivo l’eliminazione del motore Diesel.
Fa effetto dunque che il gruppo che più stia spingendo sull’elettrico faccia ancora debuttare uno dei suoi fiori all’occhiello a gasolio, la nuova edizione della Golf GTD.

Nata nel 1982 con un motore di 1.6 litri e 70 CV, arriva ora a ben 200 CV e 400 Nm, con il cambio DSG a 7 marce di serie, uno 0-100 in 7,1 s e una Vmax di 245 km/h. Lo scarico è dotato del sistema SCR con con doppia iniezione di AdBlue che riduce gli NOx al minimo; per la CO2 emessa nessun problema perché, lo sappiamo, è già assai minore di quella prodotta da ogni paragonabile motore a benzina.
Contariamente ad altri costruttori (pure tedeschi), VW per sua dichiarazione non ha intenzione di abbandonare il Diesel, forse anche perché permane all’interno dell’azienda una sana mentalità ingegneristica che i conti li fa sui dati e non solo sul mood.

L’esterno è quello delle Golf 8 e richiama le recenti GTI e GTE, l’abitacolo mostra una plancia digitale da 10.25’’ personalizzabile; nel tunnel centrale sopra la leva del cambio c’è il gadget del tasto di accensione che lampeggia in rosso fino all’avviamento.
I sedili sportivi richiamano nella parte centrale il tradizionale motivo a quadretti GT; il volante ha le razze con comandi touch capacitivi.

La dotazione di serie in termini di ADAS, assetto e modalità di guida è ampia, ma prevede un’altrettanto ampia serie di optional; per le versioni di lancio si aggiunge gratuitamente il navigatore Discover Pro. Il tutto per 41.450 euro. Mica pochi per una Golf, quasi 6.000 più di una ID.3…

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Ma perché?

La scelta del nome di un’auto è sempre un’operazione complessa, deve avere un senso in parecchie lingue, dev’essere facile da ricordare, non deve ricondurre a

Leggi Tutto »

Dopo lo sport, il lusso

Con la presentazione della nuova Maybach Mercedes rinforza ulteriormente la sua presenza nei segmenti top di gamma, nell’ottica di concentrarsi sul nuovo concetto di lusso.

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli