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Mini a rischio… cortocircuito

Una tegola per i possessori delle Mini Countryman Plug-In: un inconveniente tecnico potrebbe provocare un cortocircuito nel pacco batterie. Con conseguente rischio di incendio

Problemi per le Mini Countryman Plug-in, quelle per intenderci dotate di batterie ricaricabili. In una circolare diffusa dalla stessa Bmw (e che abbiamo scoperto quasi per caso) vengono segnalate alcune criticità che potrebbero creare una serie di inconvenienti alle ibride di casa Mini. Non è ancora un richiamo ma poco ci manca.

Nel dettaglio, alcune analisi in fabbrica hanno rilevato che le celle che compongono le batterie ad alta tensione potrebbero contenere corpi estranei a causa di un non corretto processo di pulizia in fase di produzione.

Al momento, recita la circolare, sono in corso studi e analisi approfondite per risolvere il problema il più velocemente possibile. Nel frattempo, tutti i possessori delle Mini Plug-In verranno contattati per utilizzare le vetture in sicurezza, in attesa del richiamo vero e proprio.

Una situazione che in alcuni, rari, casi potrebbe generare pericolosi cortocircuiti all’interno della batteria stessa, con possibili inneschi di incendi. Insomma non proprio una sciocchezzuola….

Ma cosa significa usare la vettura in sicurezza? Beh, è abbastanza semplice. Nel comunicato si scrive con chiarezza che il cliente non dovrà MAI utilizzare il cavo per effettuare la ricarica e non dovrà mai utilizzare l’auto in modalità Sport e con cambio manuale. Le funzionalità da utilizzare sono esclusivamente quella MAX eDRIVE e AUTO eDRIVE.

Davvero un bel problema. Anche perché al momento non sono disponibili i ricambi e non è possibile effettuare alcun intervento tecnico né organizzare alcun richiamo.

Che dire? Nulla in particolare: sono incidenti di percorso che capitano a tutti i big dell’auto e Mini, sono sicuro, risolverà a breve il problema.
Certo è che un attempato cronista come il sottoscritto non può fare a meno di ricordare le parole di uno dei padri fondatori della mobilità di massa: Henry Ford. Il quale sosteneva molto semplicemente: “Quello che non c’è non si rompe”.

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