m nm,m,.m,.m

Bugie elettriche

Una serie di dati sulle auto elettriche viene accuratamente tenuta nell’ombra, mentre l’informazione propaganda solo quello che alimenta “la crociata”.

La marcia della pretesa conversione verde prosegue a suon di disposizioni comuntarie e locali ma, come sempre, non è tutt’oro quel che luccica.

Iniziamo dall’argomento principe, la produzione di CO2.
Sull’argomento si accavallano dati e ricerche, ma da vecchio ingegnere so bene che nella tecnica si trova solo ciò che si cerca. La narrazione definisce la scienza come basata su ferree procedure e principi, che fanno sì che i risultati siano inoppugnabili. Niente di più falso. La maggior parte delle ricerche parte da presupposti modificando i quali il risultato cambia o addirittura si inverte.
Così nel raffronto tra produzione di CO2 well to wheel di auto tradizionali e a batteria entra ogni fattore che faccia parte della catena costruttiva e di utilizzo e se il consumo di carburante determina una emissione diretta di anidride carbonica, in un veicolo elettrico va considerato ogni stadio di produzione delle sue costituenti. Se aggiungiamo una valutazione etica sulle risorse, si vede bene come il bilancio penda a favore dell’una o dell’altra parte a seconda del seme che ha originato lo studio e ciò spiega l’altalena di risultati a favore delle due soluzioni.
Una cosa però è certa: produzioni complesse (tipicamente le batterie) implicano maggiori emissioni, così come l’aumento della produzione elettrica globale destinata alla ricarica.

Ma passiamo agli accumulatori.
Anche qui la narrazione ci dipinge un futuro radioso con i prossimi prodotti dotati di elettrolita solido. Quantum Scape e Toyota hanno annunciato prototipi di accumulatori che promettono ricariche lampo e grande durata; c’è addirittura un brevetto per una batteria in vetro. Ma fateci caso, gli annunci disegnano sempre una situazione futura; il presente è quello che è, ovvero una densità energetica attorno a 260-280 W/kg. E anche nella migliore delle ipotesi i nuovi prodotti non andranno oltre 500 W/kg.
Poco, specie se devono alimentare motori con potenze esagerate come succede anche in vetture che a vederle sembrerebbero normali berline, tipo la Tesla Model 3.
Il calcolo è assai facile: per garantire 500 kW costanti, pochi rispetto alle devastanti potenze delle ipercar, occorre una tonnellata di accumulatori, ma solo “domani”. Nel presente servono 1.923 kg.

Il peso è proprio il terzo argomento oggetto di mistificazione elettrica.
Anche qui c’è una fronda da parte di ogni costruttore che tende a minimizzarne l’impatto sulle vetture. Il paravento più impiegato è quello del baricentro basso, in virtù del quale ogni auto elettrica si rivelerebbe un mostro da pista. Anche qui c’è molto da dire. Il peso conta eccome e se abili telaisti possono fare lavorare al meglio sospensioni e pneumatici per ottenere una tenuta di livello, l’inerzia non è eliminabile.
Provare a girare in pista con una Lotus Elise e con una Porsche Taycan poi me lo direte. Più la massa è elevata più sarà forte la deriva verso l’esterno dell’auto, il che si traduce in un allargamento delle traiettorie che si carica sugli pneumatici, i quali dureranno ben poco se sfruttati sportivamente.
Un’auto elettrica sarà quindi sempre una pessima sportiva di progetto, anche perché per compensare il peso elevato occorre più potenza, che a sua volta richiede più batterie e quindi più peso. Un circolo vizioso al rialzo. E le vetture da record non fanno testo, perché lì l’autonomia non conta.

L’ambiente conta, eccome. Ma la mobilità pure e l’auto elettrica oggi e pure domani non sarà la soluzione per garantirla in maniera ottimale fuori dalle città. Ma se pensate che nel dopo-covid si potrebbe anche invertire la tendenza globale all’accentramento urbano…

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli