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Corsi e ricorsi

Quattro anni fa la iCar dava forfait. Ora pare invece che il management abbia cambiato idea, così nel 2024 potrebbe nascere la Apple-mobile.

La notizia viene dalla Reuters: Apple progetta di iniziare la produzione di un’auto elettrica tra quattro anni. Otto anni dopo la fine del Project Titan, quindi, evento che sembrava aver messo una pietra tombale sulla mire automobilistiche della Casa di Cupertino, c’è stato un ripensamento.

Lecito domandarsi cosa sia cambiato nel quadro generale per spingere la società a tale decisione. Nel 2016 la chiusura era stata attribuita all’impossibilità di ottenere una iCar secondo gli standard qualitativi voluti dal marchio a un prezzo che consentisse un ragionevole successo di vendite. Poiché sappiamo che l’elemento più costoso di un’auto elettrica è la batteria bisogna perciò guardare a questo settore per trovare una ragione al nuovo slancio.
Così si scopre che elemento distintivo della nuova iCar sarà proprio l’accumulatore che, pur se non ancora noto sia del tipo a elettrolita liquido o solido, avrà una radicale differenza rispetto a tutti gli altri, ovvero l’essere costituito da celle di grandi dimensioni che ne aumentano l’efficienza e riducono costo e complessità costruttiva.

Apple iCar – jeden z wielu projektów

Tutte le batterie in produzione oggi, infatti, sono costituite da un grande numero di piccole celle singole, fattore che implica un costo aggiuntivo per la moltiplicazione del packaging. Uno degli elementi per giungere a una sensibile riduzione dei costi è perciò quello di aumentare le dimensioni della singole celle, strada peraltro già intrapresa da Tesla con la batteria 4680 presentata all’ultimo battery day da Elon Musk.
Apple va però oltre e introduce elementi di dimensione ancora maggiore chiamati Monocell che promettono sensibili incrementi di rendimento parallelamente al contenimento del costo produttivo.

Consolidando l’esperienza passata, Apple non intende costruire direttamente l’auto, ma appoggiarsi a costruttori in third party sia per la realizzazione del veicolo vero e proprio sia per l’accumulatore, esercitando comunque il ruolo di capo-cordata forte dei numerosi brevetti depositati negli ultimi anni in campo automotive, dallo head-up display olografico a una nuova struttura che incorpora steer-by wire e sospensioni.
La pandemia in corso consiglia tuttavia prudenza negli investimenti industriali a lungo termine in prodotti che non siano propriamente di massa. Apple ha quindi già pronto un piano per ritardare il lancio della iCar qualora le condizioni di mercato nel 2024 fossero ancora critiche.

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