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Stato di crisi

Fosse una sola, la crisi, già basterebbe. Ma qui alla pandemia si sovrappongono scomposte tendenze a guidarci verso un Mondo Nuovo che non piacerebbe nemmeno a Huxley.

Che ci sia confusione è già acquisito. Ma più le cose vanno avanti più si complicano e la spinta verde si avvita in un impossibile tentativo di promozione a tutti i costi, incurante dei problemi di un’economia al lumicino.
E’ più che evidente come la pandemia, sommata alle aderenze di una situazione economica giunta alla fine di un ciclo, abbia causato e causi una gigantesca frenata di guadagni e ricavi che, se sommati nel Pil danno luogo a titoloni sui giornali, nelle singole situzioni determinano ristrettezze e nella migliore delle ipotesi il saggio e conservativo timore del futuro insito nel comportamento di un buon padre di famiglia.
In tale quadro uno dei settori più penalizzati è quello dell’automotive, perché i fattori a suo danno sono molti. Non puoi muoverti, quindi l’auto non ti serve, non hai introiti, quindi non pensi proprio a cambiarla, non sai quale regolamento di circolazione verrà attuato nei prossimi anni, quindi hai difficoltà a scegliere cum grano salis.

Apprendo però che in alto loco si stia pensando a una nuova tornata di incentivi, che dovrebbero aiutare il settore a ripartire. Fatto salvo che quelli erogati finora hanno mostrato un sostanziale disinteresse per le auto elettriche, il cui fondo di dotazione è ancora pressoché tutto lì, c’è una proposta di introdurne uno di nuovo tipo, ma proprio solo per le auto a batteria.
Si tratterebbe della possibilità di detrarre il 50% della spesa di acquisto, con rimborso in 5 anni, per veicoli del costo fino a 40.000 € per tutto il 2021. Sulla carta la proposta sembrerebbe interessante, sul come andarci in giro, con l’elettrica, poi è un’altra storia; ma torniano all’iniziativa. C’è infatti un paletto: il tutto vale per un reddito ISEE fino a 45.000 €.

Trasecolo. Un reddito ISEE si calcola a partire dal reddito complessivo, cui si aggiunge il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare. Se il limite è a 45 K €, vuol dire che difficilmente il reddito effettivo sarà pari alla stessa cifra. Poiché i prezzi delle auto elettriche viaggiano proprio intorno ai 40.000 €, l’acquisto prevede quindi un esborso pari all’intero income annuale con ritorno del 50% in 5 anni, ma con una regola che taglia fuori proprio quei redditi che potrebbero affrontare la spesa con relativo agio, mentre i favoriti dovrebbero fare i salti mortali.

Un’ulteriore prova di quanto chi decide per noi sia lontanissimo dai problemi quotidiani della gente e di quanto la politica verde sia di fatto più un ostacolo alla mobilità che una risorsa.
Credete se renderanno conto, prima o poi?

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