FORDEdge-4230_9

Takata: ci risiamo

Tre milioni di veicoli richiamati in America per un possibile malfunzionamento degli airbag Takata coinvolti per l’ennesima volta in difetti di fabbricazione. A farne le spese questa volta è Ford

Sembra quasi il titolo di un film “Takata: la storia infinita”. Sì perché i problemi che affliggono da tempo gli airbag del fornitore giapponese Takata sembrano non finire mai.

Ford Ranger


Così dall’America (Reuters) apprendiamo che Ford spenderà circa 610 milioni di dollari per richiamare tre milioni di veicoli per sostituire gli airbag lato guidatore dopo che NHTSA (l’ente americano per il controllo della sicurezza) ne ha sancito la possibile pericolosità.

Il rischio è che i cuscini salvavita di Takata si degradino nel tempo, provocando l’esplosione dell’airbag con immediato spargimento di “proiettili” metallici e di plastica nell’abitacolo. Insomma non proprio una piccola imperfezione.

Mazda pick up

I veicoli coinvolti sono la Ford Ranger 2007–2011, la Mercury Milan 2006–2011, la Ford Fusion e Lincoln MKZ / Zephyr 2006–2012, la Ford Edge e Lincoln MKX 2007–2010. Oltre a 5.800 pick-up Mazda serie B 2007–2009. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) all’inizio di questa settimana ha ordinato a tutti gruppi interessati nell’operazione effettuare il richiamo respingendo una petizione di Ford e Mazda per essere esentate dal farlo. Le case hanno ora 30 giorni per organizzare i piani di richiamo.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

BMW non abbandona

Il successo di vendite di BMW conferma la Casa nella sua decisione di continuare a sviluppare motori a combustione parallelamente a quelli elettrici Nel corso

Leggi Tutto »

Incognite elettriche

Quanto costerà davverò la mobilità elettrica? Una domanda più che lecita alla luce del raddoppio delle tariffe elettriche e del mancato rinnovo degli incentivi Finora

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli