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Accordi variabili

L’incertezza del futuro pare condizioni anche i mega-accordi nel futuro dell’auto. Apple e Hyundai sono un buon esempio di questa tendenza alla variazione continua.

Sembra che un altro virus si stia diffondendo, questa volta più che tra le persone tra le Case auto. E’ una patologia che assimila il comportamento umorale e sempre meno logico (in ottica umana, s’intende) dei mercati finanziari a quello dei possibili accordi di cooperazione. Solo così si spiega la ridda di variazioni sul tema nel possibile accordo tra Apple e Hyundai per la realizzazione della iCar.
Solo l’altro giorno i coreani manifestavano malumori per il timore di essere valutati un sub-produttore come Magna Steyr o Foxcomm, quest’ultima in ambito più vicino all’elettronica di consumo.
Ora però le nubi paiono dissolte e si parla addirittura della portata dell’investimento da parte dell’azienda americana, che nella joint venture figura come main contractor mentre Hyundai è di fatto il fornitore di hardware.

Cosa può aver determinato il cambio d’intendimenti coreano? Beh con ogni probabilità il fatto che il gruppo di Cupertino abbia scoperto le carte e mostrato che tipo di auto intenda effettivamente realizzare.
Apple vuole infatti un veicolo elettrico a guida autonoma, progettato espressamente per essere senza conducente e per i viaggi di ultimo miglio, sorta di navetta autonoma per brevi spostamenti, quindi.
Ciò leva dalle ambasce Hyundai, poiché si tratta di un veicolo completamente diverso da quelli in produzione della Casa e destinato a un uso in horto e quindi con uno specifico mercato che potrebbe ampliare il buisness complessivo anziché ostacolarlo con una effettiva concorrenza interna.

L’idea è dunque quella di una navetta autonoma destinata collegare ambiti specifici ma ben delimitati e non quella di un veicolo come tutti gli altri. A questo scopo pare sia stato già assunto un telaista Porsche, messo al lavoro sulla piattaforma elettrica modulare E-GMP Hyundai.
A quanto pare siamo nell’ambito della materia mobile, quindi aspettiamoci rapidamente maggiori particolari sul futuro della iCar.

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