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La Cina preme su Tesla

Le autorità spingono la Casa a prevedere un sistema di riciclo di batterie e componenti, ma tengono d’occhio anche le telecamere on board.

La Cina è aperta ai costruttori esteri che vogliono operare sul suo territorio, ma non varia l’abituale politica protezionista sui propri marchi. Modus operandi che viene mantenuto anche nel porre regole ai vari attori stranieri sul suolo nazionale, in base al principio di far crescere tecnologie che possano poi essere facilmente implementate anche dalle aziende locali.
Così si spiega la pressione esercitata su Tesla, che ha deciso di aggiungere alla sua fabbrica di Shanghai una struttura destinata a prolungare l’uso dei diversi componenti delle vetture, tipicamente accumulatori e motori elettrici, anche se non sono stati specificati l’ordine di grandezza e il volume operativo di tale sezione.

In Cina l’anno scorso sono stati venduti oltre 1,3 milioni tra veicoli elettrici e ibridi e in previsione di un forte aumento del circolante il ministero dell’Industria ha stabilito regole per riciclare i componenti chiave e preservare quindi l’ambiente, oltre a evitare inutili sprechi di risorse. Tuttavia, l’approccio al riciclo degli accumulatori è complesso e laborioso e richiede la convergenza di diverse modalità operative per trovare una procedura condivisa e conveniente. Tesla sta quindi espandendo nei suoi stabilimenti cinesi la capacità di produzione di vari componenti, ma sta anche lavorando sul riciclo per evitare che il governo prima o poi imponga limitazioni sull’uso di materie prime.

Il recente incidente mortale in Texas ha avuto anche un’eco anche nel Celeste impero e i media locali hanno dato risalto alla protesta di una donna che al salone di Shanghai ha affermato di avere freni difettosi sulla sua Tesla. Inoltre, l’azienda è stata sospettata di aver compiuto atti di spionaggio mediante le telecamere installate a bordo dei suoi veicoli. Accusa cui l’azienda ha risposto con una dichiarazione in cui afferma di rispettare tutte le regole e le direttive delle autorità, chiarendo che le telecamere di bordo sono destinate esclusivamente al parcheggio e all’Autopilot.

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