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Lo sterrato è il suo regno

Scherzi a parte la nuova Opel Grandland X Hybrid4 è una plug-in a trazione integrale che va dappertutto (o quasi)

Un lungo serpentone fatto di salite e discese ripidissime, dossi, buche e curve impossibili. Con l’aggravante che ci troviamo sullo sterrato. Ci troviamo infatti sulla pista di motocross di Ciglione della Malpensa (Va), circuito dove Opel ha voluto presentare la sua ultima novità: Grandland X Hybrid4.

Un circuito folle, almeno pensando ad un’auto, ma che nella realtà dei fatti ha dimostrato come questa plug-in se la cavi egregiamente (tra l’altro solo in modalità elettrica) anche sulle pendenze più impegnative. Evoluzione della precedente versione conserva il medesimo livello di potenza (300 Cv combinati), grazie a un motore turbo benzina 1,6 litri che lavora in tandem con un sistema composto da due motori elettrici (davanti da 110 Cv e dietro da 113). La trazione è integrale e la batteria è da 13,kWh, mentre la trasmissione è automatica a otto velocità. La Grandland percorre fino a 59 chilometri in modalità elettrica.

Quattro gli allestimenti: Business Edition, Design Line, Elegance e Ultimate. Per il resto da segnalare il nuovo servizio telematico Opel Connect che offre la navigazione in diretta con informazioni sul traffico in tempo reale, la verifica dei principali dati del veicolo mediante app, il collegamento diretto al soccorso stradale e la chiamata di emergenza. Tra le caratteristiche tecniche più importanti il sistema frenante rigenerativo, che recupera l’energia prodotta in fase di frenata o di decelerazione.

L’impostazione comunque è quella della precedente versione con un abitacolo ampio e ben fatto: si viaggia comodi (pista a parte) e i sedili sono bene sagomati e conformati. La plancia ha tutto quel che serve su una Suv di moderna generazione e i materiali sono assemblati.

Ma torniamo alla parte più divertente della prova: osservando la pista dal basso e poi la Grandland accanto a noi proviamo un minimo di scetticismo. Comunque siamo qui e aspettiamo il nostro turno: uno degli addetti al circuito setta la vettura nel migliore dei modi: trasmissione solo elettrica e sistema di frenata rigenerativa inserito. “Questo l’aiuterà molto in discesa” mi dice. Il primo giro lo affronto con circospezione, ma noto subito che ad ogni affondo di acceleratore, la Grandland sale con una progressione inarrestabile. Lo stesso in discesa: il muso punta verso il basso ma l’auto non si scompone. L’impianto frenante e la frenata rigenerativa fanno il loro dovere e in attimo stiamo affrontando il tornante. Possibile che sia così semplice? La risposta è banalmente sì. E allora via per i tre giri che ci rimangono divertendoci come bambini al parco giochi. Quanto ai listini questa Hybrid Plug-in, la più dotata, ha un prezzo di 54.100 euro incentivi esclusi.

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