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Sempre più elettrici gli Usa

L’amministrazione Biden ha deciso di spingere sull’acceleratore della mobilità elettrica, l’investimento previsto è di addirittura 174 miliardi di dollari.

Una vera pioggia di denaro su coloro che acquisteranno auto elettriche in Usa; una e-mail del Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti inviata al personale del Congresso delinea i dettagli del piano. 15 miliardi per aggiungere altri 500.000 punti di ricarica alla rete nazionale, 20 miliardi per scuolabus elettrici, 25 miliardi per mettere in piedi soluzioni di trasporto pubblico rispettose delle emissioni e altri 14 miliardi in incentivi vari.

Sebbene la Casa Bianca non si sia impegnata a spiegare esattamente come verranno suddivisi i finanziamenti, dalla e-mail si evince che il denaro andrà a incoraggiare gli americani a passare a veicoli elettrici o comunque a vetture più efficienti dal punto di vista energetico. Un cambio di rotta radicale dopo gli anni di leadership repubblicana, sostenendo aggressivamente i veicoli elettrici e influenzando i mercati tanto quanto sarà necessario per ottenere il risultato desiderato.
Il fanatismo elettrico fa sempre più proseliti e attinge abbondantemente ai fondi pubblici, ora che la situazione si è sbloccata. Il leader democratico del Senato Chuck Schumer ha fatto una proposta che avrebbe offerto addirittura 454 miliardi di dollari (in dieci anni) alle persone che cambiavano un vecchia auto a benzina per una moderna elettrica. Ma c’è anche un disegno di legge per ripristinare ed espandere il sistema di credito d’imposta per veicoli elettrici dell’era Obama, cercando modi per rendere il credito più accessibile alle famiglie a reddito medio e basso, potenzialmente anche rimborsabile. Si potrebbe anche introdurre un credito per l’acquisto di veicoli elettrici usati.

Sullo sfondo c’è il contrasto alla campagna di espansione cinese nel settore, che ha impegnato 100 miliardi di dollari per conquistare il mercato. Ma occorre anche fare attenzione a non finire in un cul de sac. Il passaggio alla mobilità elettrica implica forti riduzioni di personale per le Case e nel mezzo della crisi economica gli incentivi potrebbero premiare proprio chi di fatto riduce il potere d’acqusto della popolazione. Un passaggio epocale per tutte le economie mondiali, quindi, che va affrontato con un approccio nuovo e realistico.

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