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Dimmi come suoni

Le auto elettriche mancano della componente emozionale del suono del motore. Le Case corrono ai ripari con l’aiuto di compositori.

Il suono prodotto da un motore non è solo rumore da schermare. E’ in grado infatti di dare la misura di quanto alto sia il regime, e quindi la potenza erogata, senza distogliere lo sguardo dalla strada. Nelle competizioni sostituisce di fatto il contagiri e un pilota che conosca bene la sua vettura cambierà sempre a orecchio, anche con un doppia frizione.
Dunque si tratta di un dato acquisito con i motori a combustione, ma non è esattamente la stessa cosa con quelli elettrici. In effetti anche il ronzio di un’unità elettrica cresce al salire del regime, ma più che aumentare di tono come un motore a combustione, varia di frequenza e diventa più acuto, il che può non essere così indicativo dell’erogazione.

L’intensità del suono elettrico può poi essere facilmente coperta dai rumori esterni o da quello di rotolamento o ancora dal fruscio aerodinamico, inoltre occorre focalizzare il problema non solo dall’interno dell’abitacolo, ma anche esternamente. Pedoni e altri utilizzatori delle pubbliche strade si basano infatti sul rumore prodotto da un’auto non solo per avere una sorta di percezione subliminale della sua presenza, ma anche per stabilirne la distanza e valutare inconsciamente il proprio livello di sicurezza.

Per questo molte Case stanno creando suoni distinti e personali per i loro veicoli elettrici e qualcuno si è rivolto addirittura alla musica. BMW ha contattato Hans Zimmer, noto compositore di colonne sonore, per collaborare con il sound designer Renzo Vitale e creare un nuovo suono, presentato in anteprima per la Concept i4 del 2020.
Definito IconicSounds Electric, il suono sarà disponibile per la i4 e standard sulla iX, entrambe previste per il 2022.

BMW ha intenzione di produrre suoni diversi per diversi veicoli e a seconda della modalità di guida impostata, ma anche per segnalare l’avviamento o l’apertura di una portiera. Come dicevo, questi suoni non saranno solo udibili all’interno. Quelli emessi esternamente saranno però probabilmente soggetti a standard legislativi e dunque abbastanza simili tra loro. Troppa creatività, infatti, potrebbe renderli meno avvertibili.

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