Cattura

Niente off road a NY

Il sindaco di New York Bill de Blasio ha messo fuori legge le moto da fuoristrada, citando la sicurezza stradale, i marciapiedi ingombranti, il rumore indesiderato e l’inquinamento atmosferico

Per celebrare l’iniziativa ha persino pubblicato video in cui l’ordinanza viene eseguita e si vedono distruggere le moto confiscate. Con le solite sparate western che tanto piacciono agli yankee: “Chiunque abbia una moto da cross illegale, non ci pensi nemmeno. Perché il NYPD (il dipartimento di polizia di NY) la troverà e la schiaccerà”, ha proclamato il sindaco de Blasio via Twitter all’inizio di questo mese – “Queste moto da cross non appartengono a New York City. È contro la legge. Le moto da cross sono pericolose”.

Una scelta che ha dell’incredibile ma che secondo De Blasio arriva dopo che la dirigenza cittadina ha annunciato che durante la primavera c’è stato un numero crescente di sparatorie e rapine legate a determinati tipi di veicoli. In più, i media locali hanno anche riportato di un incidente avvenuto lo scorso luglio in cui un bambino è stato investito da una moto da cross ed è finito in ospedale in condizioni critiche.
Ma la denominazione effettiva per quella che New York considera una “moto da cross illegale” è piuttosto confusa. Ci sono numerose esenzioni e poi è un fatto incontrovertibile che nella Grande Mela le moto rappresentino un modo di spostarsi conveniente e veloce, di fatto uno dei mezzi di trasporto più economici disponibili per i newyorkesi a basso reddito.

Tra l’altro nel ideo si vedono anche moto di tipo stradale sottoposte alla stessa procedura distruttiva, quindi non è del tutto chiaro il principio ispiratore della reprimenda. Ed è un fatto che la guida consentita da una dirt bike sia molto adatta a una città con il traffico costantemente congestionato; se è vero che ci sono bande di motard e che alcune di esse sono anche state accusate di essere collegate a sparatorie e rapine, la stragrande maggioranza dei motociclisti sono persone normali che cercano solo di attraversare la città nel modo più efficiente possibile.


Nel frattempo, le società di noleggio impazzano con i loro monopattini elettrici, che si trovano spesso a occupare spazi di parcheggio che sarebbero stati meglio utilizzati dalle auto; inoltre di solito gli e-scooter sono guidati da persone inesperte della classe media, che non capiscono o fanno finta di non capire che dovrebbero seguire le stesse leggi del traffico degli altri veicoli a motore.
Vedremo come evolverà la situazione, anche perché i possessori delle moto incriminate le hanno acquistate e immatricolate legalmente e di fatto sequestrarle in seguito a un’ordinanza successiva si presta a una serie di class action che potrebbero costringere l’amministrazione a pagare pesanti risarcimenti.

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