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I nuovi protagonisti

Con guida autonoma ed elettrificazione è più difficile fare analisi tecniche sull’architettura alla base dei nuovi veicoli, alcuni dei quali sfrutteranno piattaforme realizzate da aziende che un tempo non avevano nulla a che fare con l’automotive.

E’ il caso di Qualcomm, l’azienda elettronica con sede a San Diego, California, che ha iniziato nel settore dei dispositivi mobili a metà degli anni ’80, quando i suoi brevetti hanno stabilito lo standard di comunicazione per la rete cellulare 2G. La tecnologia wireless rappresenta ancora l’80% dei suoi ricavi, ma alcuni anni fa, quando è stato previsto il mercato in crescita per connettività, infotainment e sistemi di assistenza alla guida, ha contattato Google per lo sviluppo di un sistema operativo destinato all’auto e di un chipset che potrebbe supportare tale sistema. 

La sfida è quella di fornire un sistema chiavi in ​​mano in grado di incorporare qualsiasi cosa, GPS, Bluetooth, 5G/LTE, elaborazione di infotainment, cabina di pilotaggio digitale e sistemi avanzati di assistenza alla guida. Questi servizi sono raggruppati in tre sistemi denominati Digital Chassis, Digital Cockpit e Ride. Renault ha recentemente annunciato l’intenzione di incorporare tutti e tre in un nuovo veicolo; per questa offerta si avvale del sistema Snapdragon di Qualcomm, che funge da spina dorsale elettronica. 

Lo Snapdragon Digital Chassis di Qualcomm è progettato per supportare vari sistemi operativi esistenti e per essere aggiornabile nel tempo a mano a mano che emergono nuovi contenuti o a seconda delle scelte dei proprietari. Potrebbe darsi il caso, infatti, che il primo acquirente voglia funzionalità minime  mentre il successivo proprietario desideri aggiungere attrezzature e funzionalità. Il sistema è progettato quindi per consentire lo sblocco di nuove funzionalità anche anni dopo aver lasciato la fabbrica.
E ciò delinea anche il cambiamento nella struttura di guadagno sui prodotti automotive: Qualcomm infatti ottiene una royalty quando vengono attivate nuove funzionalità. Non si tratta quindi soltanto della fornitura di sottosistemi, ma dell’effettivo ingresso nella catena del ricavo di nuovi soggetti, che in definitiva si collocano in posizione di rilievo sul posizionamento di mercato del veicolo. 

Nel mondo dei personal computer, infatti, si dà rilievo al fornitore del microprocessore (Intel Inside), mentre in quello dell’auto sinora nessuno si preoccupava di chi produce l’elettronica dei veicoli. Sembra quindi che la rivoluzione elettrica possa cambiare le cose e avvicinare ancor più i veicoli al mondo consumer anche nei claim e negli argomenti di attrattiva per la clientela.

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