Mega casting

Costruire meglio, guidare meglio

Ridurre i costi di produzione sulle elettriche e modernizzare la guida “vecchio stile” alla base di innovazioni dai due lati dell’Atlantico.

Sempre che nel prossimo futuro ci siano ancora carburanti ed energia elettrica per far muovere automobili vecchie e nuove, visti i venti di guerra e l’inflazione galoppante che causano da un lato lo shortage e dall’altro l’aumento dei costi d’acquisto, le Case proseguono (in attesa di riconversione militare ?) con innovazioni che rendano produzione e mezzi più performanti. E’ il caso di Volvo, che sta adottando nella sua sede di Torslanda, in Svezia, il mega casting, un procedimento di stampaggio sull’alluminio che prevede l’uso di una singola lastra per le grandi strutture come il pianale delle elettriche. La metodologia riduce costi e complessità delle parti ed è sostanzialmente la stessa che Tesla sta implementando nel suo stabilimento in Texas; l’obiettivo finale è quello di ottenere una struttura che contenga le batterie ma sia allo stesso tempo portante e rigida.

Dall’altro lato dell’oceano, invece, Ford parallelamente allo sforzo sulle elettriche introduce un brevetto per automatizzare l’uso della frizione sulle auto più tradizionali in assoluto, quelle con il cambio manuale. L’idea non è nuova, la usava anche Fiat sulle 600 Citymatic, ma qui è stata gestita in modo più moderno con una connessione drive by-wire e servomeccanismo più sensibile. Il pedale della frizione o un pulsante sulla leva del cambio saranno comunque ancora presenti, per consentire manovre che esulino dall’automatismo; nel secondo caso il grado di rilascio della frizione avverrebbe in base alla pressione con cui viene afferrata la leva del cambio.
L’impiego della soluzione non dovrebbe richiedere modifiche importanti e potrebbe essere utilizzata tanto da auto a trazione posteriore con motore longitudinale, quanto da 4WD e da trazioni anteriori con motore trasversale.Vista la produzione Ford, resta però Mustang l’auto elettiva per l’incorporamento del servomeccanismo, che potrebbe essere presente sulle vetture di prossima generazione in arrivo sul mercato a metà del 2023.

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